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Nobita è uno dei principali personaggi dell'anime Doraemon.

Il personaggio Modifica

E' un bambino di buon cuore, simpatico e generoso, ma allo stesso tempo pigro e svogliato. Ama fare le cose con comodo, non preoccupandosi troppo delle conseguenze delle sue azioni: dorme fino a tardi, non arriva mai puntuale in classe e preferisce i fumetti ai libri di scuola. Per questo il suo rendimento scolastico è dei peggiori, con la sua pagella perennemente "occupata" dagli zero in svariate materie. Sua madre tende ad essere molto severa con lui, per spronarlo a dare il meglio cercando di inculcargli valori come l'impegno e la disciplina, apparentemente non riuscendoci. In suo soccorso arriva dunque Doraemon, gatto robot proveniente dal futuro con una missione: aiutare il pigrone a sfuggire dal classico destino di chi in vita ha sempre anteposto il divertimento alle responsabilità. Grazie alla sua innata simpatia e alla sua generosità, Doraemon si fa presto benvolere da Nobita che trova, nel gatto robot, il suo primo vero amico. La vita del ragazzo viene inoltre "sconvolta" dal quando scopre degli oggetti a dir poco miracolosi provenienti dalla famosa "tasca quadrimensionale" del gatto robot, gadget speciali in grado di stravolgere la quotidianità del presente con i loro effetti sorprendenti; tuttavia Nobita tende ad abusare dei poteri conferiti da questi oggetti, non limitandosi a trarne solamente l'aiuto che gli serve per affrontare la vita maturando e diventando una persona migliore, ma, al contrario, spesso li adopera a fini egoistici (guadagnare soldi facilmente, triplicare le dosi di dolcetti ecc.) o per giocare qualche brutto scherzo ai suoi amici. 

Rapporto con gli altri personaggi Modifica

Amici Modifica

Oltre a Doraemon, Nobita ha tanti amici e tutti frequentano la sua stessa scuola. La sua più grande amica è Shizuka che Nobita conosce da sempre e della quale è perdutamente innamorato. Shizuka non è mai severa nei riguardi di Nobita e lo invita sempre a non scoraggiarsi dinnanzi alle prepotenze e ai brutti voti, facendogli coraggio e aiutandolo con i compiti. Un altro amico è Dekisugi, legato anch'egli da una grande amicizia con Shizuka. Sebbene Nobita stimi Dekisugi per la sua intelligenza e per la sua maturità, mostra verso il rapporto che egli ha con Shizuka una spiccata gelosia, in quanto convinto che l'amica lo preferisca a lui per via delle sopracitate qualità. In linea di massima, Nobita preferisce la compagnia femminile a quella maschile, non essendo portato (causa pigrizia e insicurezza caratteriale) per tutte quelle attività che i suoi coetanei maschi amano, come il baseball e gli sport in generale.

Tra gli "antagonisti" c'è Gian, ragazzo robusto e decisamente aggressivo che fa della sua forza fisica la sua arma vincente. Ama imporsi con prepotenza sugli altri, pretendendo dagli "amici" rispetto ed obbedienza qualsiasi sia la sua decisione o richiesta, dal consegnargli un fumetto o un giocattolo all'assistere ai suoi terribili concerti e naturalmente ad apprezzarli: ha l'hobby del canto nonostante sia decisamente stonato ma guai a farglielo notare, se non si vuole incappare nella sua ira. Mostra i suoi lati migliori solamente nei confronti di sua sorella Jaiko, nei riguardi della quale è molto affettuoso e protettivo. Viceversa, crolla il suo alone di "indistruttibile" in presenza di sua madre, estremamente severa e molto poco tollerante nei suoi riguardi, soprattutto parlando del suo scarso rendimento scolastico. Oltre a Gian, altro "antagonista" di Nobita è sicuramente Suneo, bambino ricco e viziato che non perde occasione per sfoggiare il suo essere benestante in modo fastidioso e presuntuoso. Ama vantarsi dei suoi successi con Nobita per renderlo invidioso e, da buon opportunista, subisce la presenza di Gian senza mai ribellarsi, anzi ingraziandoselo con regali e complimenti per poi averlo dalla sua parte quando servirà. Tuttavia non di rado i due ragazzi vengono visti pacificamente in compagnia di Nobita, intenti a giocare assieme senza darsi fastidio. Più che di antagonismo, si parla quindi di semplici scherzi fra bambini.

Nel mondo parallelo Modifica

Nobita Nobi è un orfano pigro e svogliato cresciuto dopo l'attentato alle Torri Gemelle a New York, negli Stati Uniti d'America. Un giorno, facendo visita a uno zoo insieme ai compagni di orfanotrofio, alla vista della gabbia con i grandi felini, capisce di voler diventare forte come un leone per combattere le ingiustizie nei confronti degli orfani come lui. Allora scappa, lasciando i compagni attoniti, e incontra l'emissario della Tana dei Leoni, un'associazione a scopo di lucro che addestra pugili fortissimi provenienti da ogni parte del mondo. Si reca così sulle Alpi Orientali, dove ha sede la Tana dei Leoni, e lì trascorre i successivi 11 anni sottoponendosi ad allenamenti durissimi.

Divenuto adulto Nobita comincia a combattere ferocemente, come gli è stato insegnato, e, dopo essersi fatto una fama di lottatore feroce in Europa dove viene soprannominato Lucifero, torna in Giappone. Esiste tuttavia una legge della Tana dei Leoni per cui ogni lottatore ha l'obbligo, per tutta la sua vita professionale, di dare la metà dei suoi compensi all'associazione. Chi disubbidisce è considerato traditore e subisce punizioni terribili.

Nobita Nobi/Uomo leone, tornato a visitare quello che era stato il suo orfanotrofio, decide di non rispettare l'obbligo nei confronti della Tana dei Leoni e aiutare invece tutti gli orfani con il denaro vinto dagli incontri. Decide così di saldare il debito contratto dall'orfanotrofio con uno strozzino e inizia a combattere onestamente, anche per non influenzare negativamente i suoi giovani ammiratori. Comincia in questo modo un'interminabile serie di incontri all'ultimo sangue contro i sicari mandatigli dalla Tana dei Leoni, i quali cercheranno in tutti i modi possibili di punire il suo tradimento: hanno difatti ricevuto l'ordine tassativo di ucciderlo sul ring. Uomo Leone lotterà con tutte le sue forze per liberarsi dalle spire malvagie di quest'organizzazione criminale.

Etimologia Modifica

"Nobi Nobita" è un divertente gioco di parole il cui significato è "uno che se la prende comoda", e da tutto ciò si deduce il carattere del personaggio.

Nel primo adattamento italiano dell'anime, Nobita era stato chiamato Guglia (diminutivo di Guglielmo Guglielminetti).

GalleryModifica

  • Nobisuke (Figlio di Nobita)
  • Nobita e Shizuka da adulti
  • Shizuka e Nobita alla cerimonia del matrimonio

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